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Gianni Arioli

Interviste

INTERVISTA A GIANNI ARIOLI
Effettuata da Strongboy

Una serie di ricerche su google ed una decina di mail inviate quasi a caso, stile bottiglie nell' oceano . . . , portarono ad un unico segno di risposta positiva . . . Dopo un breve scambio di mail e ad una richiesta di autorizzazione a pubblicare le domande, con le relative risposte . . . ecco l' intervista densa di ulteriori argomenti di discussione ( o almeno spero/credo )

La cosa è stata del tutto fortuita . . . e non desidero confrontarmi con altri siti che pubblicano interviste . . . ma l'intervista è uno strumento, e come tale porta informazioni, che solo chi ha vissuto sulla sua pelle può fornirci, quindi . . . ecco a voi il risultato . . . buona lettura . . .

Domanda : Per iniziare, puoi raccontarci le modalità tramite le quali sei stato approcciato dalla redazione della LOGICA 2000, o più semplicemente, come partì il tutto ?

Risposta : Ho suonato il campanello della redazione e mi sono presentato. Mi è stato assegnato un lavoro piuttosto impegnativo come test (la modifica di un simulatore di torre di controllo, se ben ricordo il nome era "Kennedy Approach"), e avendolo svolto per bene, è iniziata una collaborazione stabile.


D.- Le tue collaborazioni erano saltuarie o continuative, e come veniva organizzato il lavoro ( si facevano degli incontri in redazione, ognuno a casa sua, o altro . . . ) ?

R. - Continuative. Passavo in redazione regolarmente (fortunatamente era molto vicino a dove abitavo allora) a consegnare il lavoro svolto e a ritirare il lavoro da svolgere. Interagivo principalmente con un simpatico personaggio chiamato "il professore" (non ricordo il nome vero, ma credo che insegnasse in un liceo).


D. I collaboratori di LOGICA 2000 erano diversi, i nomi di : ALFREDO ONOFRIO, VITO RIPA, STEFANO CURRO', GIUSY QUATTRINI, EMANUELA CAMPANOZZI, ed eventualmente altri che puoi citare tu, ti ricordano qualche cosa di particolare, ad esempio casi curiosi o spiritosi che posssiamo condividere con gli altri utenti appassionati ?

Risposta-03- L'unico tra questi che ricordo vagamente è Onofrio. L'altra persona che mi ricordo è un certo Roberto Treppiedi. Un po' pasticcione, molto simpatico, mi vendette la mia prima Amiga.


D. Guardando il lato economico, quanto venivi remunerato per le tue collaborazioni ?

Risposta-04- Molto bene, per uno studente universitario squattrinato. Credo di avere superato i due milioni al mese, lavorando qualche pomeriggio al mese.


D. Rivedendo oggi i lavori svolti da te e dai tuoi colleghi collaboratori, quali sensazioni/considerazioni ti vengono in mente ?

Risposta-05- Il pensiero principale è che facevamo un lavoro al limite del lecito, sfruttando un vuoto legislativo. Ma anche un lavoro molto interessante e challenging (detesto usare l'inglese quando scrivo in italiano, ma questa è la parola giusta).


D. Sentivate la concorrenza delle altre testate editoriali capeggiate da nomi come SIPE ( special program, special playgames, war games, i magnifici 5/7, etc), EDIGAMMA ( super c64 & C128, game 2000, international games, etc.) EDITIONS FERMONTS ( dream, go games, nova games, peek , poke, etc ) JACKSON SOFT . . . ed eventualmente quali stategie erano state intraprese per fronteggiare gli editori rivali.

R. Il problema non mi ha mai riguardato, anzi, ho collaborato con almeno altre quattro redazioni. In verità ho lasciato Logica 2000 dopo pochissimi anni (non ricordo più quanti). La redazione per la quale ho lavorato maggiormente è stata il gruppo editoriale JCE.


D. La collaborazione con gli altri quattro editori era contemporanea oppure era con un editore per volta e quindi in tempi diversi ? ? ?

R. Perlopiù un editore alla volta. Ma con qualche eccezione. E sinceramente non ricordo troppo bene.... Sono passati vent'anni (ahimé).


D. Quali erano gli altri editori non citati ? ? ?

Risposta-08- Mi suona familiare Game2000, ma purtroppo non ricordo proprio, anche perché spesso avevo a che fare con intermediari (persone che erano in contatto con l'editore, facevano fare il lavoro ad altri e si prendevano una percentuale. Credo che il nome corretto per quel lavoro sia "magnaccia" o "pimp" in inglese). Ma è facile riconoscere i giochi manipolati da me, sono solitamente firmati "jojo" o "jojosoft" (da "Get back" dei Beatles).


D. In una chiacchierata precedente mi hai segnalato che : " . . . sono affezionato al C64 perché è stato il mio primo "vero" computer, insieme allo Spectrum Sinclair . . . ", avevi qualche gioco, oppure utility, sia C64 che Spectrum, che apprezzavi in modo particolare ?

R. Sì certo. Sono sempre stato appassionato di platform ( e Super Mario Galaxy è a mio avviso il migliore videogame mai realizzato), ricordo di avere giocato fino alla nausea con alcuni di essi. Ma temo che la memoria si fermi qui.


D. Oltre alle testate a noi note ( play on tape, logica 2000, formula 64,silver floppy, etc ) hai qualche cosa di inedito come progetto che non fu approvato o sviluppato ?

R. No.


D. Di cosa ti occupi attualmente ? Le esperienze del passato ti sono servite ?

R. Sono professore di Matematica al Politecnico di Milano. Il lavoro come hacker mi è decisamente servito a sviluppare la conoscenza delle nozioni di base di informatica e di programmazione. Inoltre sono convinto che usare il cervello aiuta a svilupparlo, e per fare il lavoro che ho fatto ho divuto ingegnarmi parecchio.

Fine




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